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GRADO
L'Adriatico è dominato prevalentemente da due venti: la bora che spira da Nord-Est, fresca ed asciutta, e lo scirocco che sale da Sud-Est, caldo e umido.
La possibilità di orientare nei due sensi la navigazione ha, nell'antichità, consentito lo sviluppo di collegamenti marini.
Le navi di Giulio Cesare mantenevano, infatti, i collegamenti con le legioni di stanza ad Aquileia, utilizzando l'alterno spirare dei due venti.
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L'isola di Grado era il primo approdo di questi antichi navigatori che, dall'isola, risalivano poi la laguna ed il fiume Natissa fino ad Aquileia.
Grado era già allora famosa e non era ancora nata Venezia...
Il resto della storia, quella dei patriarchi, di Venezia figlia di Grado, degli Asburgo, della Mitteleuropa,
venite a leggerla qui sul posto, in quest'isola stupenda, nata dai venti: dalla bora e dallo scirocco.
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L’isola di Grado è ancor oggi distante da agglomerati urbani e da zone industriali inquinanti, vanta una salinità tipica delle sue acque,
frutto di correnti marine costanti e dell’ampia laguna che raddoppia l'effetto di rifrazione dei raggi solari, regalandole un microclima veramente
particolare, ad alta concentrazione di iodio.
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Terme marine
La pianura retrostante, ricca d’acqua e vegetazione, e la catena alpina che la difende dai venti settentrionali, ne fa un luogo caldo, ma mai afoso,
con buona fruibilità per gran parte dell’anno.
Per questo la località fu scelta, già nel 1873, quale sede di uno dei primi presidi (l’Ospizio Marino) che si proponevano di sfruttare a scopo terapeutico
le proprietà benefiche dell’ambiente marino, ottenendo il titolo ufficiale di Stazione Termale Marina nel 1892.
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